Juanjo Cura
Considerato come
uno dei più completi tra i cantanti della sua generazione in Argentina,
Juanjo Cura è direttore, arrangiatore, compositore, pedagogo vocale,
docente di filosofia e cantante. Ha interpretato diversi ruoli operistici
((Radamès, Don Josè, tra gli altri) ma si è dedicato
esclusivamente al repertorio popolare argentino, latinoamericano e mondiale
. Artefice di grandi spettacoli,
organizza festival riunendo
cori, orchestre, attori e balletti con la presenza di decine di migliaia di
spettatori coordinando arrangiamenti e direzione generale. Ha inciso tre CD
di produzione indipendente: "Figli
d'America" (2005), un omaggio a grandi autori americani come
Piazzola, Granda, Gardel, Paul Simon e Julio Jaramillo;
"Messa
Creola e canzoni argentine di Nativitą" con rappresentazioni grafiche
degli artisti Raul Soldi e Antonio Berni, riuniti in una bellissima congiunzione
di musica ed arte plastica e "Passionale,
anima del tango" dedicato
al genere argentino che conquista il mondo. Come compositore ha presentato
"Un luogo per Francesco" (2006)
con testi di Patricia Bottale
per orchestra d’archi,
strumenti nativi, soli, coro e balletto che suggerisce la ricerca di una nuova
identità americana attraverso una convivenza positiva tra le diverse
etnie indigeni e la cultura occidentale. Molti dei suoi arrangiamenti popolari
sono interpretati da cori nel mondo
intero ed ha varie pubblicazioni
e premi in materia. Dal 2003 si dedica esclusivamente all’interpretazione
di musica popolare, alla composizione e alla ricerca vocale e musicologica.
Fra i premi ricevuti in carriera, possiamo citare il Riconoscimento alla carriera
concesso dalla Municipalidad de Rosario (2003); il Premio “Magazine”
conferito dall’impresa Carlos Bermejo y Asociados (2004); il Riconoscimento
alla carriera dalla Junior Achievement International (2005) e il Riconoscimento
alla carriera assegnato dalla Camera dei Deputati della sua Provincia di Santa
Fe (2006).
Traduzione: Maximiliano Cañas